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Il relitto Vittoria Beraldo

In questo articolo vi parlerò attraverso un documentario da me realizzato, della nave Vittoria Beraldo, affondata nel 1943 nelle acque di Cetraro. Naturalmente questo documentario è stato possibile realizzarlo grazie alla collaborazione di Luciano Basile, Alberto Iozzi e Saverio Scorza. Pertanto ti invito a dedicare un po del tuo tempo nel prenderne visione, e sono sicuro che lo troverai molto interessante. Nell’occasione, voglio ringraziare la testata giornalistica Cetraro in rete, ed in modo particolare il Dott. Francesco Forestiero, per avermi dedicato un articolo online.

La nave VITTORIA BERALDO: motonave – carico – 547 tsl – Costruita nel 1918. Appartenente all’armatore Beraldo di Genova. Iscritta al Compartimento Marittimo di Genova, matricola n. 2275. Non requisita dalla Regia Marina, ne iscritta nel ruolo del naviglio ausiliario dello Stato. L’11 gennaio 1943, in navigazione da Scario a Vibo Valentia marina, verso le ore 10.00, presso Cetraro, fu cannoneggiata e silurata dal sommergibile britannico Turbolent. Affondo’ a circa 200 metri al largo di Cetraro nei pressi di San Giacomo.

Vittoria Beraldo

Ad affondarla fu il sommergibile Turbulent comandato dal Tenente John Wallace Linton. Ma entriamo nel particolare e conosciamo gli altri protagonisti di questa vicenda.

Uscì da Algeri il 24 febbraio 1943 per una missione da svolgere nel Mar Tirreno, dapprima a nord di Messina e successivamente in una zona di accesso al porto di Napoli.
Il 1° marzo, trovandosi nelle vicinanze di Paola (Calabria), affondò il piroscafo italiano San Vincenzo, diretto da Napoli a Milazzo. E possibile che, essendosi spostato presso Capo Tindaro (Milazzo), il 3 marzo il Turbulent (capitano di corvetta John Wallace Linton) abbia affondato i motovelieri italiani Gesù Giuseppe Maria e Pier delle Vigne, i cui successi sono stati attribuiti al sommergibile Torbay che invece all’epoca si trovava al largo di Bastia (Corsica).
Successivamente, il Turbulent ricevette dal Comando della 8a Flottiglia l’ordine di recarsi ad operare lungo le coste orientali della Corsica, e poi di effettuare una scorreria fino all’altezza delle coste sudorientali della Sardegna. Il 18 marzo il Turbulent avrebbe dovuto segnalare il suo arrivo nella zona, ma quest’attesa comunicazione non fu trasmessa dal sommergibile. Chiamato l’indomani dalla base, non rispose.
Da parte italiana non vi sono molti elementi per affermare con sufficiente sicurezza le cause della perdita del Turbulent. Fu ritenuto che fosse stato almeno danneggiato il mattino del 12 marzo da un mezzo antisom (il motoveliero Teti II), uscito da Bastia per ricercare un sommergibile che nel pomeriggio del giorno avanti aveva attaccato al largo del porto, con lancio di due siluri, il piroscafo Principessa Mafalda; ma tale supposizione venne a cadere quando la Sezione Storica dell’Ammiragliato Britannico comunicò all’Ufficio Storico della Marina Militare che l’unità subacquea responsabile di quell’azione era la francese Casabianca.
Da parte britannica si ritiene che il Turbulent sia stato affondato da una mina fuori della Maddalena, probabilmente il 14 marzo. Con esso si persero i sessantasette uomini dell’equipaggio, compresi sei ufficiali. Per la sua notevole attività di guerra, al comandante Linton fu concessa, postumo, la Victoria Cros.
Quindi secondo la Historical Section Admiralty sarebbe un altro sommergibile affondato nelle acque della Maddalena. Fonte: Francesco Mattesini

Turbulent

Al comando del sommergibile vi era il Tenente John Wallace Linton, conosciamolo;

Soprannome) corpulento
Nato 15 ottobre 1905
Newport , Galles
Morto 23 marzo 1943 (37 anni) Porto di
La Maddalena , Italia
Fedeltà Regno Unito
Servizio / filiale Marina Reale
Anni di servizio 1926–1943 †
Rango Comandante
Comandi tenuti HMS Pandora
HMS Turbulent
Battaglie / guerre Seconda guerra mondiale
Guerra del Mediterraneo †
Premi Victoria Cross
Distinguished Service Order
Linton aveva 37 anni e comandante nella Royal Navy durante la seconda guerra mondiale quando ebbe luogo l’atto seguente per il quale gli fu conferita la Victoria Cross.

Dallo scoppio della guerra nel settembre 1939 a marzo 1943, che è stato il mese di HMS Turbulent’ s ultima pattuglia nel Mediterraneo , comandante Linton è stato responsabile per l’affondamento oltre 90.000 tonnellate di naviglio nemico, tra cui un incrociatore , un cacciatorpediniere , una U- barca e altre 28 navi. Inoltre Turbulent ha distrutto tre treni con il fuoco delle armi. Nel suo ultimo anno il comandante Linton ha trascorso 254 giorni in mare, sommerso per quasi la metà del tempo, la sua nave è stata cacciata 13 volte e aveva 250 cariche di profondità puntate su di lei.
Turbulent aveva affondato un’enorme quantità di spedizioni nemiche e subì numerosi attacchi. La Royal Navy afferma che:
Turbolenti affondarono oltre 90.000 tonnellate di navi nemiche. Fu caricata in profondità in oltre 250 occasioni dalle forze nemiche che la cacciavano. [8]
In riconoscimento di questo risultato e della galanteria dell’equipaggio di Turbulent , a Linton fu assegnata postuma la Victoria Cross il 25 maggio 1943. La citazione recitava:
Il comandante Linton è stato al comando dei sottomarini durante la guerra. È stato responsabile della distruzione di 1 incrociatore, 1 cacciatorpediniere, 20 navi mercantili, 6 golette e 2 treni. Un totale di 81.000 tonnellate di navi nemiche affondarono. Dal 1 ° gennaio 1942 al 1 ° gennaio 1943 trascorse 254 giorni in mare, tra cui 2.970 ore di immersioni. Durante questo periodo fu cacciato 13 volte e gli furono fatte cadere 250 cariche di profondità. La sua carriera è stata di cospicua galanteria ed estrema devozione al dovere in presenza del nemico. [9]

Fu ucciso in azione nel porto di La Maddalena , in Italia , il 23 marzo 1943.

FONTE WIKIPEDIA

John Wallace Linton

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