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Cetraro visto dal porto

Cetraro e la sua Storia

Vista di Cetraro dal Monte Serra

Siamo a Cetraro, un paese dell’ alto Tirreno cosentino, dolcemente incastonato come un diamante, sulle colline che degradano armoniose verso il mare. Cetraro volge il suo sincero ed amichevole sguardo verso l’ arcipelago Eoliano. Da qui erge dal mare l’isola di Stromboli, protagonista assoluto, come in un quadro dai colori mozzafiato, che evocano l’ incanto dei nostri splendidi tramonti. Quando si soggiorna a Cetraro, ci si rende conto di essere in una cittadina amichevole dove la gente è ospitale in maniera spontanea, affinché il turista sia soddisfatto dei servizi offerti. La stupenda macchia mediterranea vivacizza colline ed esalta i profumi della vegetazione. Vieni a Cetraro e scoprirai una realtà tutta da vivere!

Di origini antichissime, Cetraro probabilmente fu la prima città marittima bruzia. Il centro storico è ricco di viuzze, archi e suggestivi scorci. L’accesso alla città avviene attraverso le tre porte: di Mare, di Basso e di Sopra, che testimoniano il tempo in cui Cetraro era una cittadina fortificata. Alcuni dei principali monumenti si trovano in caratteristiche piazzette dai suggestivi nomi: “a giorgia”, un tempo sede del mercato, “miezzu a curta” posta al centro del borgo vecchio.

La città fu donata dalla duchessa Sichelgaita, seconda moglie di Roberto il Guiscardo, all’abate Desiderio IV Epifanio di Montecassino, per ringraziarlo dei buoni uffici prestati da quest’ultimo a Melfi allorché i Normanni si riconciliarono con il papa Leone IX. Dal 1086 al 1810 Cetraro fu retta dai Benedettini di Montecassino.

Durante la seconda guerra mondiale fu interessata da due bombardamenti aerei alleati, con l’obiettivo di distruggere la linea ferroviaria. I bombardamenti, effettuati dagli alleati per rallentare la ritirata tedesca e impedire a questi l’arrivo di forniture militari, avvennero il 27 agosto 1943 il primo e il 25 ottobre dello stesso anno il secondo. Il primo fu fatto dalla NATAF (Northwest African Tactical Air Force) con l’ausilio di 150 aerei Lockheed P-38 Lightning, che vennero utilizzati per i bombardamenti anche di altre località calabresi, mentre il secondo da parte del 12 Ath. NATBF (Northwest African Tactical Bomber Force) e dal DAF (Desert Air Force). Ambo i bombardamenti non distrussero la linea ferroviaria, provocando solo danni minori. L’11/09/1943 l’esercito angloamericano (con l’operazione Baytown invasione dell’Italia continentale) libera Cetraro.

Cetraro ebbe un periodo di grande sviluppo dopo la seconda guerra mondiale con la costruzione della fabbrica tessile Faini (dal proprietario Donato Faini), specializzata nella produzioni di costumi da bagno in seta. La fabbrica necessitò di molti operai, il che provocò l’emigrazione dai comuni vicini, generando l’espansione della frazione, della marina. Purtroppo l’avvento del lycra, materiale più economico che fece scendere il prezzi dei costumi, portò la Faini, che non seppe cogliere il cambiamento, al fallimento. Le varie ipotesi statali di gestione della fabbrica non permisero di sviluppare piani industriali concreti. Alla fine di una lunga fase di cassa integrazione, la storia si concluse con la chiusura dell’industria. Piani di rilancio poco concreti hanno portato al totale abbandono del polo tessile, aumentando di conseguenza la disoccupazione. Cetraro si trovò drammaticamente sotto le luci della ribalta nazionale dopo la morte del consigliere comunale Giovanni Losardo, che avvenne il 21 giugno del 1980 per mano mafiosa.

Fonte Wikipedia

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