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COSA VISITARE

La nostra zona di competenza, per l’appunto Cetraro, offre innumerevoli luoghi di forte interesse, dai percorsi di gastronomia, al tracking, percorsi religiosi, per finire a siti archeologici. Andiamo per ordine, il percorso gastronomico è un’ iniziativa di enorme successo, ideata dal Consigliere Comunale, Tommaso Cesario. Si tratta di una piacevole gita nell’ entroterra Cetrarese alla scoperta di vecchi sapori e ricette tipiche del luogo. Tutto questo è possibile grazie alle innumerevoli aziende produttrici, le quali mettono a disposizione le loro strutture, per dare modo ai visitatori di assaggiare i prodotti tipici locali, dai formaggi, salumi, vino, miele, marmellate, ecc.. Mi piace citare la bellissima struttura della Fattoria Bonella.

La Pro loco di Cetraro, inoltre ha dedicato la sua attenzione agli appassionati Tracking delimitando un bellissimo percorso naturalistico che dalla marina porta al Monte Serra. Un percorso ha un dislivello di circa 618 metri s.l.m. Una volta giunti alla sommità si può godere di un panorama mozzafiato, che solo questo posto riesce a regalare. Inoltre, sul Monte Serra si può apprezzare lo splendido Santuario della Santa Maria del Monte edificato nel XIX secolo, ma solo nel 16 Luglio del 1988 fu riconosciuto come tale, dal Monsignor Augusto Lauro. Ad ogni modo qui si celebra una festa dedicata alla Santa, il 5 Agosto di ogni anno.

Sempre lungo il litorale Tirrenico in direzione sud, a circa cinque Km, ci si imbatte in uno centri termali più rinomati e importanti della Calabria, conosciuto a livello internazionale, le Terme Luigiane, nel Comune di Acquappesa. Il luogo è circondato da colline ricche di boschi e dai nomi pittoreschi: Cozzo del Greco (626m s.l.m.), Quercia Rotonda (302m s.l.m.), Cozzo Sentinella (650m s.l.m.); fra tutti spicca il “DITO DEL DIAVOLO” (301m s.l.m.), la rupe dolomitica alle cui pendici scaturiscono le sorgenti termali e che costituisce il simbolo delle terme. Il Bosco della Mortilla, il Parco delle Sorgenti, le gole del Fiume Bagni possono essere raggiunti con passeggiate non troppo impegnative ma particolarmente suggestive. 

Le Terme Luigiane hanno un punto di riferimento inconfondibile: lo SCOGLIO DELLA REGINA, altissimo, quasi un faraglione, oggetto di numerose leggende (vi approdò la Regina Isabella di Francia, che qui ritrovò la fertilità immergendosi nelle calde acque delle Terme). Si narrano due leggende;

La prima narra, che un  Re caduto sotto incantesimo,  non fosse mai soddisfatto delle sue vittorie e cercasse un modo per essere finalmente appagato. Questa sua inquietudine lo portò a partire per un’ultima battaglia.  Il Re giurò alla moglie che questa sarebbe stata l’ultima. Prima di partire le disse di guardare sempre verso l’orizzonte, perché il suo ritorno sarebbe stato anticipato da un luce rossa nel cielo. Il tempo passava e nessuna notizia del Re venne riportata alla Regina. Un giorno la sovrana cercando disperatamente di vedere il Re all’orizzonte si arrampicò sullo scoglio, una volta in cima, cercando di guardare sempre più lontano, perse l’equilibrio e scomparve tra le onde. Si racconta che quando il cielo al tramonto si dipinse di rosso gli spiriti del Re e della Regina si incontrarono e le loro anime felici riuscirono a placare il mare. 

La seconda leggenda narra la storia di due sposi di stirpe reale in viaggio per mare in cerca di un rimedio per la sterilità della regina. Il viaggio venne interrotto da una tempesta, che costrinse l’equipaggio ad accamparsi sulle spiagge nei pressi dello scoglio. Rapita dalla bellezza del luogo la regina esplorò la spiaggia e notò un fiumiciattolo dalle acque calde, si immerse e fece cosi per alcuni giorni. Prima di partire notò che qualcosa era cambiato in lei , infatti si accorse che finalmente dopo un lungo periodo finalmente aspettava un bambino. Il miracolo portò una felicità immensa alla coppia che decise di rimanere per qualche tempo in quei luoghi.  Molto presto si sparse la voce della miracolosità di quelle acque. Si suppone che i due sovrani fossero Isabella di Francia ed Edoardo d’ Inghilterra, da allora lo scoglio prese il nome di “Scoglio della Regina”.

Partendo sempre da Cetraro, in direzione sud, a circa dieci Km, troviamo il magnifico Santuario di San Francesco di Paola. Il Santuario è situato sulla parte collinare della città di Paola, qui erge possente il Santuario fondato nel XV secolo e ad oggi punto focale dei devoti al Santo e conosciuto a livello mondiale. San Francesco di Paola, protettore della Calabria, racchiude in se una vita di miracoli, amato e venerato da generazioni, il 4 Maggio vi è la festa dedicata al Santo dove migliaia di persone accorrono per fare omaggio. Io personalmente sono molto devoto e non mi faccio mai mancare l’ occasione per farvi visita. Per gli amanti delle immersioni, informo che è possibile immergersi nelle acque di Paola, dove una statua di bronzo, raffigurante il Santo, è stata ancorata a circa 30 metri di profondità.


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